Dott.ssa Anna Cuva

(Ideatrice Metodo MiM® – Magre in Menopausa)

Diploma Universitario in Naturopatia (Università Popolare AICTO)
–  Tesi: “UN APPROCCIO OLISTICO ALLA MENOPAUSA”  –

Professional Counselor (Certificazione Assocounseling A0960)

Master in nutrizione (DIETA GIFT)
Master in riflessologia plantare (Ist. Superiore di Medicina Tradizionale Cinese Villa Giada)
Master in auricoloterapia (Ist. Superiore di Medicina Tradizionale Cinese Villa Giada)
Master per il riconoscimento e uso delle piante officinali (Ass. Hortus Hernicus)
Pratictioner di 2° livello presso il Bach Center Institute

MBSR in Mind-Body Medicine: Training condotto da Jon Kabat Zinn e Saki Santorelli

Laurea in Scienze Statistiche e Demografiche (Università La Sapienza – Roma)

 

Piacere di conoscerti! Sono Anna!

Voglio raccontarti la mia storia, perché prima di essere una professionista del mio settore, sono una Donna in Menopausa.

E questo fa una grande differenza.

Nel 1995 avevo 31 anni ero sposata da due anni e sognavo tanto di avere dei bambini.

I tuoi desideri però non sempre coincidono con quello che la Vita ti propone.

 

“Io credo che ciascuno di noi in questa esistenza ha una missione da realizzare e fino a quando non ti allinei con quel progetto, la Vita fa di tutto per portarti verso quella che è la tua vera realizzazione.”

 

Evidentemente il mio sogno di diventare mamma non era quello che la Vita voleva per me.

In due anni ebbi 3 gravidanze e tutte e 3 non andarono a termine. Furono i due anni più terribili della mia vita, la cui più grande sofferenza nasceva dall’incapacità di arrendermi a quello che doveva essere la mia vita.

A seguito di questi grandissimi dolori, la vita di coppia non riuscì a sopravvivere e poiché le cose non vengono mai da sole, ci fu anche un disastro lavorativo, per cui a causa di una ristrutturazione aziendale mi trovai a non avere più il ruolo di responsabilità che avevo conquistato nel tempo.

 

In pratica potevo dire di aver fallito su tutto: matrimonio, figli, lavoro e salute.

Cosa voleva la vita da me?

A quei tempi non ne ero assolutamente consapevole, ho vissuto per diversi anni cercando di colmare quel baratro con tutto ciò che mi dava piacere. Hai presente quando pensi che le «distrazioni» e i divertimenti aiutano a curare la ferita? Ai tempi pensavo fosse l’unica soluzione e probabilmente non ero matura per affrontare e accogliere quel dolore e trasformarlo.

Shopping a gogò, viaggi, ristoranti…insomma apparentemente una bella vita, ma dentro un vuoto incolmabile. In effetti lì per lì l’acquisto del nuovo paio di scarpe mi dava piacere, mi illudevo di essere felice, ma era una felicità effimera perché non appena tornavo a casa risentivo di nuovo quell’inquietudine, quella indomabile insoddisfazione. Hai presente di cosa parlo?

 

Poi magicamente la vita, che è sempre e comunque meravigliosa, ti propone un’opportunità, un gancio a cui aggrapparti per uscire dal baratro.

 

Infatti, un bel giorno ero a San Francisco e Kevin, l’insegnante d’inglese, mi parlò di un libro del Dalai Lama: l’arte della felicità. Non avevo mai letto nulla del Dalai Lama. Sentii un’attrazione immediata e appena rientrata in Italia lo comprai e lo divorai in una notte!

 

Da quel momento iniziò il nuovo percorso della mia vita.

Per la prima volta riuscii ad ascoltare quella vocina che

diceva che avrei dovuto ricominciare dalle mie passioni

da quello che amavo fare.

Un nuovo inizio era alle porte non più dettato da ciò che era necessario fare, ma da quello che mi diceva il cuore.

 

E così presi la decisione…ricomincio a studiare!

Da brava perfezionista, mi iscrissi ad una delle migliori scuole di naturopatia in Italia, la cui visione olistica era proprio quella di essere in sintonia con il mio modo di interpretare il concetto di salute: mente e corpo inevitabilmente connessi ed in equilibrio.

Con quella scelta avevo finalmente compiuto il primo passo nella direzione del flusso che la vita voleva da me.

Ma quando prendi una nuova direzione, quella giusta, non è che tutte e cose si mettono a posto in quattro e quattro otto proprio come vuoi tu.

Il mio desiderio di maternità, ad esempio, non si era mai sopito e con il compagno con cui vivevo avevamo un nuovo progetto di famiglia.

 

Eppure inspiegabilmente non rimanevo incinta.

Fin quando arrivò il giorno in cui il corpo parlò chiaramente:

era arrivata la menopausa ed avevo solo 38 anni.

Una evidenza a cui non potevo far altro che arrendermi.

Di fronte ad un evento, qualsiasi esso sia, anche il più doloroso, tutta la differenza la fa il modo con cui decidi di reagire.

Puoi piangerti addosso e lamentarti o puoi scegliere di scoprire

cosa puoi imparare da quel fatto.

 

All’inizio devo essere sincera non sono state rose e fiori.

Inizi a soffrire fisicamente di cose mai provate prima, come ritrovarti completamente bagnata dal viso in giù in 3 secondi!
E vorresti sprofondare e sparire dalla vista della persona che hai davanti e che ti guarda con due occhi così!
E poi vogliamo parlare della notte? Un incubo!
Non solo le vampate sono più frequenti, ma non si riesce proprio a chiudere occhio con il cuore che ti batte a mille!

Praticamente disperata!!!!

… ma se piangi e ti disperi la situazione non migliora.

 

Fu questa l’intuizione che mi ha salvato!

Mi resi conto che più mi arrabbiavo e resistevo a quel cambiamento, più soffrivo. E’ assolutamente naturale reagire con rabbia e frustrazione, ma assolutamente inutile.

E poi arriva il giorno in cui ti arrendi.

Si, ti arrendi e puoi fare pace con quella nuova condizione.

Tanto non puoi fare altro che farci pace.

Decisi di scoprire cosa c’era di buono nell’entrare in menopausa a 38 anni.

 

Abbracciai la mia nuova condizione di donna e quando ho iniziato a d accoglierla con gentilezza senza inutili resistenze, tutto è cambiato.

 

Non vedevo più la mia vita come una condanna verso l’inesorabile fine, ma come la rinascita di una donna nuova, la donna saggia, la donna che è fuori dalla visione ciclica dell’esistenza.

Ho trasformato quella che sembrava una condizione sfortunata in un’opportunità.

La mia tesi in naturopatia è stata dedicata proprio a questo argomento! E da allora sono 10 anni che mi prodigo ad aiutare tante altre donne a vivere bene questa fase di vita.

Il mio segreto? L’alimentazione!

Il cibo è il nostro grande alleato. Grazie al cibo puoi gestire il 90% del benessere.

 

Oggi, sono una donna felice e pienamente realizzata.

 

Guardandomi indietro ho ben chiaro il significato di tutta questa esperienza:

Aiutare altre donne ad essere felici, per “uscire dal ciclo” ed entrare in una nuova fase di vita con energia, salute ed una splendida forma fisica, …è quello che mi da una grandissima gioia.

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